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  • Fabio Notario

La Pietra del Diavolo si trova in Val Chiusella!

Qualche tempo fa, ho deciso di raccogliere e pubblicare una raccolta di leggende popolari canavesane, raccontate dalla voce di persone che le ricordavano e montate con brevi filmati dei luoghi dove erano effettivamente ambientate.

Nacque così il format “L’archivio”.

Il gruppo di persone interpellate, appassionati di leggende e storie del Canavese, un po’ per gioco, decise poi di provare ad andare oltre, ricostruendo le scene di una delle leggende così come la raccontava la voce narrante in sottofondo. Questo avvenne in occasione di Halloween 2020, e nacque così la “Compagnia dei Muti” e il primo degli Speciali dell’Archivio.

In occasione del Natale 2021 abbiamo voluto ripetere l’esperienza mettendo in scena un’altra leggenda popolare, stavolta a tema natalizio: La Sculasà del Diau.

Questa storia si narra a Traversella ed è ambientata tra le borgate di Fondo e di Chiara in alta Val Chiusella. Si racconta che il demonio, sempre in cerca di anime da trascinare all’inferno, abbia cercato di ingannare due anziani coniugi offrendo loro dei regali proprio nella notte di Natale. Ma questo piano fallì perché l’allettante offerta fu rifiutata e questo inaspettato risultato fece talmente infuriare il diavolo, che andandosene, scivolò e cadde rovinosamente, lasciando l’impronta del “posteriore” su una roccia, da cui il nome della storia. Per ulteriore beffa, anche il tentativo di fare un dispetto alle persone che l’avevano rifiutato, rubandogli una forma di formaggio mentre se ne stava andando via, si tramutò alla fine in una buona azione. Infatti, cadendo, il formaggio gli sfuggì di mano e, rotolando lungo la montagna, andò a fermarsi contro la porta di una abitazione dove una poverissima famiglia, quella notte, non aveva nulla da mangiare.


Ci sono voci che la pietra con l’impronta della “sculasà” esista veramente. Se qualcuno conosce il punto esatto o ne avesse una foto, per favore lo pubblichi nei commenti.

Le riprese di questa leggenda sono state però girate a Chironio, frazione di Locana, principalmente per due motivi. Il primo è che questa frazione si è conservata in modo impeccabile per ricordare l’ambientazione “senza tempo” della storia. In secondo luogo, a Chironio, si respira molto il periodo natalizio perché questo piccolo borgo, ogni anno si veste con oltre duecento presepi costruiti in ogni angolo con tutti i possibili materiali e ogni possibile foggia.


Ringraziamo quindi il Comitato di Chironio e in particolare Marilena per averci messo a disposizione i locali e per l’assistenza durante le riprese.

Un ringraziamento a tre piccoli attori in erba: Alessio Mezzano Rosa, Rebecca Roscio, Stella Tarro Lucia e Rosi della Cascina Rantano per la toma rotolante!

Mi raccomando... dopo la sigla finale vi attende un esilerante backstage!!

Il tutto raccontato da Susanna Cappa (Magna Rina) e con l'interpretazione de La Compagnia dei Muti di cui Wilma Basolo e Marco Ferrari (i due coniugi), Ivo Chiolerio (il Diavolaccio), Actis Grosso Alessandro e Emanuele Moisio (il prete e l'amico), Giuliana Reano, Paola Sandretto Locanin, Salvato Saverio, Sofia Acquaviva, Alessio Mezzano Rosa, Rebecca Roscio, Stella Tarro Lucia (la famigliola) e l'aiuto di Giulia Friso e Marco Marcon.

Regia, riprese e montaggio di Fabio Notario (Fabius Art).


Consigliamo a tutti di andare a visitare Chironio in questo periodo natalizio, ne vale proprio la pena!



Il video lo trovate anche qui su facebook: https://fb.watch/9RUzHPANlG/

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